ULTIMI POST
 

 

Mutter – Rammstein

 
Mutter - Rammstein
Mutter - Rammstein
Mutter - Rammstein

 
Overview
 

Argomenti:
 
Valutazione
 
 
 
 
 


User Rating
no ratings yet

 


Antemprima

(Motor Music Records – 2001) Degni rappresentati del genere industrial metal, i Rammstein sono rimasti fedeli alla loro lingua natale decidendo di cantare in tedesco. Una scelta che ben si sposa con le sonorità metal ed elettroniche proprie dell’industrial, e le atmosfere horror-gotich evocate dalla musica della band tedesca. Sei tipi non proprio tranquilli, che […]

0
Posted 9 luglio 2015 by

 
Full Article
 
 

(Motor Music Records – 2001)
Degni rappresentati del genere industrial metal, i Rammstein sono rimasti fedeli alla loro lingua natale decidendo di cantare in tedesco. Una scelta che ben si sposa con le sonorità metal ed elettroniche proprie dell’industrial, e le atmosfere horror-gotich evocate dalla musica della band tedesca. Sei tipi non proprio tranquilli, che hanno guadagnato la fama internazionale negli anni duemila grazie anche al loro ben riuscito terzo album, Mutter, unito sicuramente alla spettacolarità dei loro live in cui si può assistere ad uno show grottesco molto coinvolgente.
Un’insolita apertura vede Mein Herz Brennt dare il via al disco con un sound più disteso rispetto agli standard della band, a cui seguono una serie di brani ben fatti e destinati ad essere presentati come singoli, cosa effettivamente avvenuta per cinque delle undici tracce contenute nell’album.
Con Mutter viene infatti confermata una grande capacità compositiva che era solo stata accennata in precedenza, e che raggiunge il suo apice nella title track. La canzone, molto delicata e al tempo stesso incisiva, parla dell’abbandono di un bambino, la cui voce si avverte a tratti anche in sottofondo, e sembra affronti anche la tematica della clonazione umana da quanto traspare dal testo. A dimostrazione di una maturazione in fatto di elaborazione raffinata dei contenuti, vi sono i rimandi a poesie e opere letterarie dei principali autori tedeschi dell’800, e in particolar modo a Goethe, riscontrabili nei testi.
Non ci sono pecche dal punto di vista strumentale, e interessante è la voce di Till Lindemann che con lo Sprechstimme, un particolare modo di pronunciare le parole, conferisce ai termini chiave dei testi un tono opportunamente drammatico.
Dopo l’ascolto di questo album non si può più fare a meno dei Rammstein!


admin

 


0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response

(required)