ULTIMI POST
 

 

Painkiller – Judas Priest

 
Painkiller - Judas Priest
Painkiller - Judas Priest
Painkiller - Judas Priest

 
Overview
 

Argomenti:
 
Valutazione
 
 
 
 
 


User Rating
no ratings yet

 


Antemprima

(Sony – 1990) Dopo una serie di già raggiunti successi, è con l’album Painkiller che la band britannica ottiene la consacrazione mondiale e si impone tra i massimi esponenti del genere heavy metal. Rispetto ai dischi precedenti, qui i Judas Priest diventano più violenti, abbandonando l’heavy tipico degli anni ottanta e inserendo riff più potenti […]

0
Posted 9 luglio 2015 by

 
Full Article
 
 

(Sony – 1990)
Dopo una serie di già raggiunti successi, è con l’album Painkiller che la band britannica ottiene la consacrazione mondiale e si impone tra i massimi esponenti del genere heavy metal.
Rispetto ai dischi precedenti, qui i Judas Priest diventano più violenti, abbandonando l’heavy tipico degli anni ottanta e inserendo riff più potenti e sonorità decisamente più veloci e feroci. Diventa più cattiva anche la voce di Rob Halford, che poco dopo ha abbandonato il gruppo per poi tornare a farne parte solo nel 2003. Elemento notevole è l’arrivo alla batteria di Scott Travis, che con il suo ritmo marcato e l’uso impetuoso della doppia cassa dà un contributo essenziale a tutti i brani contenuti nel disco. Indimenticabile, una volta ascoltata, è infatti l’intro della title track che apre l’album e che da subito scatena nell’ascoltatore un forte adrenalina. Un pezzo, Painkiller, che è poi diventato un classico dell’heavy metal.
Un susseguirsi di pezzi potentissimi ed esplosivi, che bisognerebbe citare tutti, in cui le possenti chitarre eseguono assoli impeccabili, la batteria martella senza tregua e la voce raggiunge livelli elevatissimi. Dieci tracce, dieci esemplari composizioni diverse tra loro e tutte meritevoli, cariche di energia, aggressività e brutalità che rendono impossibile all’ascoltatore di restare fermo, e anzi lo inducono a scatenarsi in un folle pogo.
Tutto funziona benissimo e in perfetta armonia in questo disco, quindi volume al massimo e buon ascolto!


admin

 


0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response

(required)